CALENDARIO FASI LUNARI 2010 PDF

Calendario con onomastici, fasi lunari, anniversari per ogni giorno. Ascendente; Pianeti nei segni; Pianeti nelle case; Forma del grafico; Correggi orario. Opzionale: Domificazione, Aspetti; Opzionale: Nodi lunari, Lilith, Chirone. Il Calendario lunare o Lunario, sempre aggiornato, riporta fasi lunari, transiti Reference 6th Ed – Rules for Writers with MLA and APA Updates.

Author: JoJomi Voodoolkis
Country: Puerto Rico
Language: English (Spanish)
Genre: Personal Growth
Published (Last): 7 August 2007
Pages: 325
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Il concetto di mese sorse dall’osservazione del periodico avvicendarsi delle fasi della luna; il concetto di anno deve la sua origine all’alternarsi delle stagioni, che hanno un’importanza grandissima nel ciclo delle colture.

Oltre a questa somma importanza cronologica, la settimana ne ha una altrettanto grande dal punto di vista caleendario, essendo basati su di essa molti precetti rituali del calendaroi, del giudaismo e dell’islamismo. L’anno, sia esso solare, o siderale o lunare, si distingue poi in astronomico e civile: Scaliger, De emendatone temporumGinevra ; id. Ideler, Handbuch der mathematischen und technischen ChronologieBerlinovoll. Brockmann, System der ChronologieStoccarda ; E.

Mahler, Chronologischen VergleichungstabellenVienna ; R.

Schram, Chronologische und kalendariographische TafelnLipsia ; F. Ginzel, Handbuch der mathematischen und technischen ChronologieLipsiavoll.

L’uomo primitivo si orienta rispetto al tempo per mezzo della osservazione di quei fenomeni della natura, importanti economicamente, che ricompaiono a periodi regolari: Per suddividere e stabilire con maggior precisione il tempo, egli ricorre al calebdario del sole e della luna, al sorgere e tramontare degli astri. Il giorno viene suddiviso di solito a seconda delle differenti posizioni del sole; a Sa’a Isole Salomone si contano dal sorgere di Venere fino all’alba cinque periodi, poi fino al crepuscolo altri dodici.

In Groenlandia si divide il giorno secondo l’alta e bassa marea; di notte ci si serve delle costellazioni per la precisazione dell’ora. Di solito il computo non viene fatto secondo i giorni, ma in base alle notti; se un Sioux del Dakota vuol dire: Il corso dei giorni fino a una determinata data viene poi sovente fissato con l’aiuto di bastoni o nodi di corda, ecc. Una specie di orologio solare conoscono llunari Ojibway, i quali piantano un bastone nella neve o nella sabbia e vi segnano l’ombra con una linea: Anche il succedersi delle fasi lunari viene usato universalmente per il computo del tempo: Presso i Klamath Oregon e i Timucua Florida la luna si chiama “il misuratore del tempo” oppure “l’astro che indica il tempo”.

Lo spazio di un mese s’estende solitamente da una luna nuova all’altra, la sua durata si precisa per mezzo dell’osservazione delle fasi; ma difficilmente i popoli primitivi sanno indicare ,unari quanti giorni sia formato un mese.

Sulla scorta delle fasi lunari s’imprende la divisione ulteriore del mese in 201 parti luna calante e crescente. I Klamath, per es. Ugualmente, presso gl’indiani Maidu che si nutrono della farina delle ghiande, l’anno calebdario con la caduta di esse. E, in modo analogo, per tutti gli agricoltori primitivi, la coltura di determinate piante alimentari rappresenta anche un “periodo di tempo”. Nella regione dei monsoni, il loro avvicendarsi serve dovunque per la divisione dell’anno.

Anzi in molti casi manca la parola per designare l’anno, ma esiste solo la designazione di un periodo semiannuale. Le stagioni non vengono fissate in base a osservazioni astronomiche, ma seguendo l’avverarsi di quei dati fenomeni che sono caratteristici dei singoli periodi.

Questa fissazione empirica del tempo si riscontra dovunque. Secondo la posizione delle Pleiadi in molte regioni del Calenrario gl’indigeni stabiliscono il tempo della semina; a Mindanao si riconosce il tempo opportuno per la piantagione del riso dall’apparire di Orione e della costellazione Poyo-Poyo Pleiadi?

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I calendaroi dei Kiwai Nuova Guinea ingl. Da una subordinazione dei mesi lunari all’anno, da principio ancor molto grossolana, nasce un ciclo di nomi di mesi e il calendario lunare in senso proprio. A seconda che i mesi vengano indicati semplicemente con numeri in base alla loro successione entro l’anno, o i loro nomi si riferiscano a particolari fenomeni della natura o della vita culturale degli uomini, si ha la nomenclatura numerativa o la descrittiva.

Spesso i nomi dei mesi si riferiscono anche a feste o a giuochi che si tengono in quel periodo. A questa manchevolezza viene ovviato, o interpolando di tanto in tanto un tredicesimo mese oppure aggiungendo, a scopo di conguaglio, alla fine dell’anno naturale, un “resto d’anno” di varia lunghezza.

Per liberarsi dalle incertezze della determinazione dell’anno puramente empirica, si tenta variamente di basarla su un fondamento astronomico. Se si vogliono determinare particolarmente singoli anni, lo si fa con l’indicazione di speciali avvenimenti che vi si sono avverati; gl’Indiani delle praterie nordamericane usavano a questo scopo di preferenza grandi cadute di meteore; i Mandingo distinguono secondo Mungo Park, i singoli anni per mezzo dell’indicazione di guerre e conquiste che vi ebbero luogo.

Cenni sul computo del tempo presso i popoli calenadrio sono sparsi in tutta la letteratura etnologica. L’anno civile degli Aztechi era un anno solare di giorni, che si divideva in 18 periodi di 20 giorni ognuno. A queste 18 serie corrispondevano 18 feste annuali, i cui nomi erano i seguenti: Gli ultimi cinque giorni dell’anno erano ritenuti nefasti e inadatti a qualunque lavoro. Constava di giorni questo spazio di tempo, entro il quale i numeri dall’ i al 13 erano combinati con la serie dei 20 “segni del giorno” tonalli e precisamente: La combinazione della serie dei simboli con le cifre, avveniva nel modo seguente: Gli Aztechi avevano grande rispetto per questo tonalamatl.

Gli anni entro il ciclo sono determinati esattamente dall’indicazione della data dell’inizio. Questi ultimi conoscevano a loro volta l’anno solare di giorni, che cominciava in luglio e si divideva in 18 periodi di 20 giorni; gli ultimi cinque giorni dell’anno si chiamavano xma qaba qin giorni senza nome.

La serie dei 18 periodi era la seguente: I venti segni del giorno del loro tonalamatl erano: Numerose stele della regione dei Maya portano delle date espresse con grandi cifre: L’originaria composizione dell’anno viene confermata dai nomi dei mesi tramandatici, che si riferiscono ai fenomeni della natura e della coltivazione: Ma anche in altri luoghi esistevano pilastri simili per l’osservazione della posizione del sole, chiamati inti – huatana “strumento per legare il sole”.

L’osservazione del sole si chiamava inticta huatay e il nome dell’anno, huatasignifica probabilmente null’altro che “legamento o osservazione del sole”, accenno appunto a un principio d’anno fissato mediante l’osservazione del sole.

Thomas, The Maya yearin Bur. Graebner, Alt-und neuweltliche Kalenderin Zeitschrift f. SchmidtVienna Venute dall’Occidente le prime nozioni scientifiche di astronomia, i Cinesi verso il a. Un nuovo calendario fu adottato a partire dal a. Altre riforme si ebbero nelnele nel Durante la dinastia mongola e la seguente dinastia Ming la compilazione del calendario rimase affidata ai musulmani, i quali, nelpubblicarono un trattato di cronologia e un calendario perpetuo.

Nel fu dichiarato ufficiale il calendario pubblicato dai gesuiti.

Cattolico – Calendario religioso –

L’anno ha 12 lune; s’intercala talvolta una tredicesima luna per ristabilire calfndario fra i movimenti della luna e del sole. Gli anni comuni di dodici lune hannoovvero giorni, e gli anni pieni ffasi 13 lune hanno ovvero giorni.

Il mese intercalare degli anni pieni ha luogo allorquando il sole resta sempre nello stesso segno dello zodiaco durante un’intera lunazione. I mesi non hanno nome particolare, ma ounari indicati soltanto col numero d’ordine. I mesi, o lune, hanno 29 o 30 giorni, i primi si chiamano corti e gli altri lunghi. Il principio del mese cade nel giorno della nuova luna vera per il meridiano di Pechino. Gli anni sono denominati dal nome assunto da ogni nuovo imperatore, contando generalmente come anno I, l’anno successivo all’accessione al trono.

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Questo nome di regno nien hao fino a tutta la dinastia mongola d. La numerazione degli anni ricominciava in cslendario caso col nuovo nome v. Il giorno civile cominciava a mezzanotte ed era diviso in dodici parti uguali, corrispondenti ciascuna a due delle nostre ore.

Quindi l’anno gregoriano coincide con l’anno 19 della Repubblica cinese. Tchang, Synchronismes Chinoisin Var. Questo calendario, con alcune modificazioni effettuate nelnelecc. Quest’ultimo fu modificato nelnel lunar, e nele soppresso nel Il calendario gregoriano fu allora adottato per i giorni e per i mesi.

Come per la Cina, per confrontare le date giapponesi con quelle europee occorre adoperare tavole speciali. Sono utili quelle di W. L’Annam, il Tonchino, la Corea, hanno pure adottato il calendario cinese seguendone le riforme. Nell’India non musulmana il calendario risulta dalla sovrapposizione o giustapposizione dell’anno sidereo all’anno lunisolare. Ogni giorno veniva indicato, col suo numero progressivo, come appunto appartenente alla quindicina chiara o scura del mese.

Il giorno civile calendagio ahoratra: La prima, in uso in tutta l’India settentrionale, ha il suo punto di partenza dal 58 a. Dal confronto della redazione persiana con la elamita e la lhnari risulta chiaro che il calendario degli Achemenidi, fatta astrazione dei nomi, concordava con il calendario babilonese.

Il calendario avestico invece ha carattere spiccatamente religioso.

Moon Phases Calendar

Per rimediare alla perdita annuale di un quarto di giorno, ogni centoventi anni veniva inserito un mese. Oltre l’opera di F. Tale passaggio del calendario iranico dovette avvenire in epoca achemenide, forse ai tempi di Dario. Ecco i nomi dei dodici mesi.

Tutti i mesi sono di 30 giorni; a compiere i giorni dell’anno, alla fine di Hrotich si aggiungono cinque giorni addizionali, detti Aveleach. Il giorno comincia alla levata del sole e si divide in 12 ore. Gli antichi mesopotamici misuravano il tempo con orologi ad acqua e solari. Il mese, chiamato dai Sumeri itu e dagli Accadi arkhuconsisteva di 29 o 30 giorni, essendo che esso rappresentava il periodo di rotazione della luna attorno alla terra.

Il nuovo mese cominciava quando gli astronomi vedevano nel cielo riapparire la luna. Il mese era diviso in settimane: Durante la colonizzazione della Cappadocia da parte di commercianti assiri, la settimana del loro calendario consisteva non di sette ma di cinque giorni soltanto: Dodici mesi lunari formavano un anno lynari mu ; accado shattu.

Ma sembra che anche il settimo mese abbia indicato in un certo periodo il principio dell’anno. Siccome l’anno di dodici mesi lunari non risultava che di giorni, si rese necessaria l’eliminazione della differenza fra l’anno lunare e quello solare.

Sembra che appena nel a. L’inizio del giorno si computava, secondo l’antico uso dei nomadi, dalla sera. La settimana sembra essere stata una divisione del tempo continuativa indipendente dal mese, come nel nostro calendario, e non, come presso i Babilonesi, una suddivisione di questo in quattro parti.